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Ristorante Lo Storico
 
Ristorante Lo Storico
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Recensioni

Leggi le recensioni del ristorante Lo Storico scritte anno dopo anno:

Anno 2007

 

I Ristoranti di Veronelli 2007

Riconoscimenti: ristorante di cucina, quanto meno in netta prevalenza, marinara; ottima pasticceria; attenta scelta di acquaviti; cantina molto buona, ottima scelta di formaggi e olio d’oliva; pane preparato in casa, o quando ottimo, acquistato. Locale marinaro – elegante, aperto solo la sera. Responsabili di cucina e sala: Salvatore Parillo, chef patron; in sala, Maria Rosa Baroni. Lo Storico: 85.

“Piatti: mutano spesso, legati come sono gli acquisti giornalieri; tanto per fare esempi: tartare di cruditée di pesce su salsa tonnata e capperi di Pantelleria; scottatina di gamberi imperiali su crema spumosa di dragoncello e scalogno; calamarata sorrentina con ragù di melanzane e polpo di scoglio; fusilli con trito di triglie di scoglio e olive di Gaeta; scaloppa di ombrina selvaggia ai sapori mediterranei; croccante di paranza e misticanze. Il pane – alle erbe, nero, all’uvetta, alle olive di Gaeta – i grissini e la focaccia sono preparati in casa.

Dolci: variabili, sul giorno.

Formaggi: caprini comaschi, zincarlin (quando c’è), caciocavallo di latte vaccino del matese, provoletta affumicata.

Olio di oliva: rigorosa, differenziata selezione.

Vini: carta d’intelligente trama e armoniche scelte.

Acqueviti: breve, puntuale offerta.”

 

Guida critica golosa Lombardia 2008

Riconoscimenti: nuovo ristorante inserito nella guida; locale romantico indicato per una cena col partner. Lo Storico lo racconterò agli amici.

“Dalle carte ufficiali il locale nasce nel 1941, ma testimonianze orali spostano la data al 1902, come “locanda con camere”: si narra, inoltre, che qui D’Annunzio vi si recasse, di tanto in tanto, per godere dei servigi di locanda e…locandiera. Il locale è condotto da Maria e Salvatore. Lei, in sala, attenta e competente, vi accoglierà in un ambiente molto signorile e caldo, tutto in legno e ferro battuto, con tavoli elegantemente apparecchiati e ben distanti e musica classica di sottofondo. Lui, in cucina, si destreggia tra materie prime di altissimo livello, come il pesce che quotidianamente arriva da Gallipoli. E con ciò che lo Jonio ha deciso di donare ai pescatori si forma il menu, tutto a base di prodotti ittici: tre antipasti, tre primi e tre secondi.

Noi abbiamo gustato, come antipasto, un tenerissimo polpo di scoglio in emulsione di sfusato Amalfitano, la tartare aromatica di cruditè in cultivar cima di Bitonto e lime e le capesante gratinate alle erbe della macchia mediterranea. I primi, tutti rigorosamente con paste fatte in casa, erano: tagliolini trafilati in bronzo alle vongole di laguna, paccheri di pasta fresca con delizie di mare e gnocchetti con ragù estivo. Per i secondi piatti, davvero ottimo il Real Croccante di crostacei e misticanze (un gran fritto misto), l’astice alla Catalana e la scaloppa di pesce castagna in casseruola con passatine di ciliegino e cipolla di Tropea. Chiudete con le proposte di frutta e dolci, che variano secondo la stagione e l’attività dello chef. Buona la carta dei vini con una scelta attenta.”

 

Il Mangello di Milano 2007

Riconoscimenti: cucina molto buona 8; ambiente molto buono 7; servizio molto buono 7. Ristorante particolarmente gradito indipendentemente dal giudizio numerico dei curatori.

“Pesce di mare in tutti i modi proprio in riva al lago. Il menu cambia ogni giorno e segue l’offerta del momento assicurando la freschezza della materia prima. “un esperienza eccezionale”. “Salvatore ai fornelli e Maria in sala sono una delle coppie nuove più interessanti di Milano e dintorni!”

 

La Gola in Tasca 2007

Riconoscimenti: locale piacevole in cui si sta bene, e rinomato per l’eccellenza della cucina e per l’ambiente particolarmente curato, elegante e raffinato. Target: buongustai e coppie.

“Carte ufficiali ne attestano l’esistenza dal 1941, ma leggende urbane lo fanno discendere da una delle tante locande con camere, in cui, agli inizi del Novecento, notabili, borghesi e forse anche un golosissimo D’Annunzio passavano le loro nottate brave, tra i piaceri della tavola, del gioco e delle donne. Ma la storia continua e allora il ristorante di via Juvara diventa “ul pinchett”, ambiente e piatti dalla connotazione locale fortissima, e, finalmente ,Lo Storico. Un ‘atmosfera calda e avvolgente, tra legno, ferro battuto e tavole elegantemente addobbate con cristalli e ceramiche, competenza e cordialità. Ma il cuore dell’attività dei coniugi Parillo, lui chef esperto e lei maitre di sala cortese e disponibile, rimane la cucina: piatti curati, ricchi e sempre preparati con materie prime selezionate, pesce freschissimo fatto arrivare da Gallipoli, e vini importanti. La spesa media per una cena alla carta va dai 50 ai 70 euro. Aperto solo la sera.”

 

Duemilavini 2007

Riconoscimenti: ristorante da provare per la particolare finezza e l’attenzione per le tradizioni.

“Riferimento ideale per gli amanti della cucina di pesce che – grazie alla passione, alle origini e alla perizia dello chef Salvatore Parillo – viene trattato come si deve. La materia prima è freschissima, i piatti sono classici e proprio ben fatti.”

 

Alberghi e Ristoranti d'Italia 2007

Riconoscimenti: ristorante medio, accessibile ai disabili in carrozzella, esercizio che pratica sconto ai soci TCI.. Dotazioni: 1 sala e angolo fumatori, 30 coperti.

“Ristorante Storico di nome e di fatto: in attività fin dal 1941 è un locale caldo e accogliente, tutto legno e ferro battuto. Salvatore ha deciso di puntare tutto sul pesce fresco. Il menu varia di giorno in giorno, secondo il pescato; paste fresche e pane fatto in casa.”

 

Golf e Turismo

Una delle tappe della gara di golf, che si è tenuta nell’anno 2007 è il Golf Club Monticello a Cassina Rizzardi (CO). Il supplemento, che segue passo per passo, la gara ha menzionato, il ristorante Lo Storico.

Qui di seguito l’articolo: “A due passi da Piazza Cavour, offre la migliore cucina cittadina. Pesce, molluschi e crostacei di qualità arrivano ogni giorno: ostriche, gamberi rossi, ricci, crudità di mare, da assaggiare in ogni piatto, dall’antipasto al secondo. Tra i dolci, ottimo il babà al rhum. Importante selezione di oli, 100 etichette di vini. 60 euro.”

 

La Provincia

«Ma per la cucina di qualità qui manca la materia prima»

Per «Il Sole-24 ore» Como è 97ª su 103 capoluoghi italiani per la ristorazione. Gli chef si difendono: «I fornitori locali non tengono un certo tipo di prodotti»

Mangiare bene nei ristoranti comaschi è quasi impossibile. Questo, almeno, secondo il «Sole24Ore» che ha pubblicato l’altro ieri i risultati dell’indagine sulla qualità della vita nelle 103 province italiane. La cucina dei nostri ristoranti è stata bocciata, tanto che Como è finita al 97° per la qualità dell’offerta enogastronomica.

Ma ci sono ristoratori che davanti a questo “verdetto” non intendono restare in silenzio. «I locali comaschi che intendono offrire alla clientela prodotti di qualità e magari anche diversi dal solito - replica Salvatore Parillo, titolare e chef de “Lo Storico” di via Fontana - hanno grandi difficoltà nell’approvvigionamento. I centri di distribuzione per il settore della ristorazione non dispongono di alcune materie prime di alta qualità. A questo punto per il gestore diventa faticoso cercare da solo i prodotti». Insomma, a Como il ventaglio dell’offerta culinaria non è molto ampio.

Non mancano cuochi che riescono a mettere nel piatto gustose e ricercate pietanze a base di prodotti di primissima qualità. Ma a quale prezzo? Impegnarsi nella ricerca delle materie prime costa molta fatica e richiede grande passione. Un costo che, poi, va inevitabilmente a incrementare il prezzo del conto finale. Le cose, però, potrebbero andare diversamente se i grandi supermercati a cui si rivolgono i ristoratori disponessero di cibi non solo di alta qualità, ma anche particolari e caratteristici.

«Quando richiedo certi tipi di prodotti ai fornitori - aggiunge Parillo - mi rispondono che è insolito avere richieste del genere dal territorio comasco. E così spesso e volentieri mi devo adoperare attraverso altri canali. A mezzogiorno il mio ristorante è chiuso proprio perché durante il giorno siamo impegnati nella ricerca dei prodotti che devono essere sempre freschi. Anche perché siamo specializzati in cucina di mare. Ma i fornitori e i supermercati per la ristorazione non possono soddisfare le richieste. La farina, per esempio, la prendiamo direttamente in Abruzzo, perché è di un tipo particolare che qui non riusciamo a trovare. Così come l’olio.

Problemi anche con il pesce: mi chiedo come mai in una città così ricca come Como non arrivi sui banchi una grande varietà di pesce». Sul pesce concorda anche Vittorio Tarantola, titolare dell’omonimo ristorante di Appiano Gentile in via della Resistenza: «A Como l’approvvigionamento del pesce di mare è molto più difficile rispetto a città come, per esempio Bergamo, dove però ci sono molti più ristoranti dediti a cucina di alta qualità. Ma in linea generale devo dire che la difficoltà di reperire i prodotti è legata all’affluenza di utenza. Se un ristorante ha molti clienti allora può permettersi di rinnovare i rifornimenti molto spesso ottenendo anche dei prezzi vantaggiosi in base alla quantità. Purtroppo per i prodotti tipici del territorio comasco, come le cipolline di Brunate, ci sono problemi legati non solo alla produzione ma anche alla distribuzione e alle quantità disponibili che non potrebbero soddisfare una diffusa richiesta da parte dei ristoranti.»

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Ristorante Lo Storico - Via Juvara, 14 - 22100 - Como - Tel. +39.031.260193 - Partita IVA 01925530139